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domenica 22 luglio 2018
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"Resto al Sud": gli enti accreditati per offrire consulenza e assistenzaIn relazione all’agevolazione “Resto al Sud”, che finanzia le idee di impresa di giovani under 36 residenti nel Mezzogiorno d’Italia, Abruzzo compreso, esiste un elenco di punti di contatto accreditati presso il Soggetto Gestore, Invitalia, e titolati a fornire consulenza e assistenza sulla misura.

Gli elenchi dei soggetti accreditati sono pubblicati sul sito Invitalia: sono gli unici formalmente autorizzati ad offrire informazioni.

Al link seguente trovate quali sono: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/elenco-enti

 

 

 

 

BANDO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2018  - SCADENZA 20 LUGLIO 2018 ORE 14.00Garanzia Giovani: Bandi per la selezione di 3.556 volontari da impiegare in progetti di SERVIZIO CIVILE NAZIONALE nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Sardegna e Sicilia
Scadenza 20 luglio 2018, ore 14:00
Scegliete il vostro progetto e candidatevi per questa esperienza!!! ;)

Per consultare tutti i bandi e progetti visitate il seguente link: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/2018_ggbandovolseiregioni.aspx

 

 

Lavorare all'estero: Tutto ciò che devi sapere per cercare lavoro oltre confineUn nuovo Paese, una nuova lingua, nuove abitudini, e un modo totalmente diverso di affrontare il mondo del lavoro.
Lavorare all’estero è una scelta che racconta quanto si è determinati a trovare la propria strada nella vita, ed è un’opportunità che in molti, giovani soprattutto, prendono in considerazione, sia per esperienze professionali a breve termine che con l’intenzione di un vero e proprio cambio di vita.
Per lavorare all’estero, le cosiddette hard skill, ovvero le competenze “forti” quali titolo di studio ed esperienze lavorative pregresse, non sono però sufficienti. Fondamentale, naturalmente, è possedere in parallelo una conoscenza fluente della lingua del Paese in cui ci si vuole trasferire e dell’inglese, da migliorare magari con corsi, letture, aggiornamenti e un training intensivo nei mesi che precedono la partenza.
Da dove iniziare per lavorare all’estero
Quali sono i primi passi da muovere per trovare lavoro oltre confine? Prima di tutto, occorre studiare il mercato di riferimento per individuare in quali Paesi sia più appetibile e richiesto il proprio profilo. Quindi, è importante individuare le aziende in cerca di candidati e le opportunità di lavoro attive su siti aziendali (nella sezione Careers), portali, siti di agenzie per il lavoro, sezioni dedicate sui siti degli atenei stranieri, senza trascurare la ricerca di lavoro tramite social e professional network come LinkedIn. Inoltre, la rete di contatti personali, gli ex colleghi e i professionisti anche internazionali conosciuti nel corso di precedenti esperienze formative e professionali, possono costituire un importante bacino al quale attingere per conoscere offerte in linea con il proprio profilo.
Siti da consultare
Puoi approfondire le modalità per trovare lavoro all’estero e i passi da compiere, le tendenze dei vari mercati, i consigli pratici, i suggerimenti di vita su questi portali:
 

  • Eures (portale europeo per la mobilità professionale).
  • Cliclavoro (portale del Ministero de Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Your First Eures Job (progetto legato a Eures e patrocinato, tra gli altri, dal Ministero del Lavoro).

Quindi, una volta individuate le offerte di lavoro attive e le aziende in cerca di candidati, occorre scrivere un CV in inglese e una lettera di presentazione in inglese da allegare alle candidature.

 

 

 

 

Incontro pubblico della Regione Abruzzo sul “Pacchetto Lavoro"Un pacchetto di misure in favore dell’economia regionale per ridare forza ad imprese e lavoratori. Un pacchetto di misure in favore dell’economia regionale per ridare forza ad imprese e lavoratori

Con un obiettivo preciso: fare subito e finanziare quelle realtà che producono ricchezza. E’questo il proposito dell’incontro pubblico in programma giovedì 28 giugno, alle ore 17,30 ad Avezzano, nella Sala A. Picchi (Ex Arssa – Piazza Torlonia) a cui parteciperanno l’Assessore Lorenzo Berardinetti ed il Vice-Presidente Giovanni Lolli. L’incontro sarà l’occasione per presentare il “Pacchetto Lavoro – Le nuove opportunità per imprese e giovani”, un programma predisposto dalla Regione Abruzzo e finanziato con risorse del FSE (Fondo sociale europeo) e parte del bilancio regionale. Si tratta di azioni concrete per il rilancio del sistema della formazione e dell’occupazione in Abruzzo, di misure finalizzate al sostegno delle aziende esistenti e al supporto alla nascita ed all’avvio di nuove imprese. Le misure vedranno la pubblicazione dei rispettivi bandi entro l’estate e sono state già sperimentate ottenendo in passato un grande successo.

Gli interventi principali previsti in “Pacchetto Lavoro” sono i seguenti:

Microcredito Fse, con un bando per finanziamenti a tasso agevolato del 1% in favore delle piccole e piccolissime imprese abruzzesi (dotazione 6 milioni di euro) ed un secondo avviso, con una disponibilità di 9 milioni di euro, per contrastare la scarsa liquidità e la promozione di investimenti produttivi, con finanziamenti fino ad un massimo di 50.000,00 euro;

Garanzia Over, che prevede contributi a fondo perduto a quelle aziende che assumono disoccupati over 30 (dotazione 4 milioni di euro);

Incentivi all’assunzione, con la previsione di contributi (dotazione complessiva di 4 milioni) per assunzioni di disoccupati senza i vincoli anagrafici;

Creazione di Impresa 4.0
, rivolto a giovani disoccupati per la creazione di attività innovative, attraverso percorsi di sostegno (servizi di accompagnamento e incentivi), ivi compreso il trasferimento d’azienda per ricambio generazionale;

Voucher per i lavoratori autonomi da utilizzare per il rimborso di corsi di formazione universitari;

Misure importanti anche sul fronte della formazione, con la possibilità da parte di un’azienda che assume un lavoratore di chiedere alla Regione di pagare la relativa formazione. Previsti inoltre aggiornamenti professionali nel campo dell’enogastronomia e di altri settori importanti dell’economia regionale.

Subito dopo l’estate, invece, è prevista l’uscita di Garanzia Giovani 2, con una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro.

 

 

 

Lavoro, Lolli: ecco il piano regionale di misure per l’occupazioneOggi, a Pescara, il vicepresidente dell’Esecutivo abruzzese, Giovanni Lolli, ha illustrato in conferenza stampa la nuova programmazione regionale, che tocca i fondi strutturali europei, ma interessa anche risorse del bilancio regionale.

Lolli ha indicato “la strada politica per i prossimi mesi”: la novità più importante è rappresentata dalla riapertura entro giugno del bando Garanzia Over che prevede contributi a fondo perduto a quelle aziende che assumono disoccupati over 30. La misura ha fatto registrare un grande successo con l’assunzione di circa 1000 disoccupati con contratti a tempo indeterminato nel giro di un anno. Il bando è stato chiuso a marzo per esaurimento dei fondi, ma la nuova rimodulazione ha permesso di destinare ancora 4 milioni di euro.

Sempre sul fronte incentivi all’occupazione, Giovanni Lolli ha anticipato la nascita di una nuova misura dal titolo “incentivi all’assunzione”, e cioè la previsione di contributi (dotazione complessiva di 4 milioni di euro) per assunzioni di disoccupati senza i vincoli anagrafici di Garanzia Over.

“Si tratta di una misura di completamento di Garanzia Over, anche perché le imprese ci hanno chiesto incentivi anche sul mercato del lavoro giovanile”.

Subito dopo l’estate, invece, è prevista l’uscita di Garanzia Giovani 2 con una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro. Anche in questo caso, “sono stati previsti tirocini extracurriculari per i giovani fino a 29 anni e misure di accompagnamento al lavoro. Che poi – ha aggiunto Lolli – sono le misure che hanno ottenuto il maggior successo su Garanzia Giovani 1 e quindi la nostra idea è ripetere quella felice esperienza che ha portato l’Abruzzo ad essere la seconda regione in Italia per numeri sul programma di Garanzia Giovani”.

Misure importanti anche sul fronte della formazione, con la possibilità da parte di un’azienda che assume un lavoratore di chiedere alla Regione di pagare la relativa formazione. Previsti inoltre aggiornamenti professionali nel campo dell’enogastronomia e di altri settori importanti dell’economia regionale. Incentivi alla formazione sono previsti anche per i professionisti con il Voucher per i lavoratori autonomi da utilizzare per il rimborso di corsi universitari.

“Tra l’estate e l’autunno – ha detto Lolli – il nostro obiettivo è dare risposte ai cittadini e ai lavoratori. Abbiamo pensato a misure che vanno dritte al problema, venendo incontro alle richieste delle aziende e alla domanda di lavoro dei nostri disoccupati”.

E proprio sul fronte della micro impresa, Lolli ha annunciato l’avvio del Microcredito Fse gestito da Abruzzo Sviluppo, che tanto successo ha ottenuto negli anni scorsi. Ci sono a disposizione 6 milioni di euro al tasso agevolato dell’1% in favore delle piccole e piccolissime imprese abruzzesi; previsto inoltre un avviso di 9 milioni di euro per “finanziamento capitale circolante”. E cioè interventi per contrastare la scarsa liquidità e la promozione di investimenti produttivi.

 

 

SPECIALE LAVORO NELLA CULTURA E NELLA MUSICA!Quello in corso è l’Anno europeo dedicato al Patrimonio culturale presente in Europa, il cui obiettivo è sensibilizzare i cittadini alla ricchezza presente sul territorio e alla sua importanza sociale ed economica. A questo fine tutte le istituzioni nazionali ed europee organizzano eventi e attività.

Il patrimonio culturale europeo è anche fonte di crescita economica e occupazione nelle città e nelle regioni ed è determinante per gli scambi dell’Europa con il resto del mondo. Nell’Unione europea 7,8 milioni di posti di lavoro sono indirettamente collegati al patrimonio culturale (ad esempio, turismo, interpretazione e sicurezza). Oltre 300.000 persone sono impiegate nel settore del patrimonio culturale dell’UE e quasi metà (453) dei siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO si trova nel territorio europeo.

Ne deriva che il patrimonio culturale europeo è importantissimo non solo per rafforzare il senso di identità europea attraverso la bellezza e la profondità della nostra cultura, ma anche per aiutare lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, soprattutto giovanile.

Nell'editoriale di Eurocultura trovate informazioni e offerte di lavoro nel settore della musica:
https://www.eurocultura.it/muoversi/lavoro-nella-cultura-e-nella-musica

 

 

Stai cercando uno stage in europa? Scarica la app Stage4eu!Stage4eu è un’app mobile e un sito web rivolti ai giovani che intendono svolgere uno stage in Europa, ma anche agli operatori del placement, dell’orientamento e della formazione che li potranno utilizzare come strumenti a supporto del loro lavoro.

Stage4eu è promosso dall’INAPP (ex ISFOL) e offre un servizio totalmente gratuito.

Sia il sito che l’app si compongono di quattro sezioni informative (come organizzare e prepararsi per uno stage in Europa, i principali Programmi europei che finanziano stage all’estero, le “schede stage” dei Paesi europei ecc.) e uno spazio, aggiornato quotidianamente, dedicato alle migliori opportunità di stage in Europa .

Stage4eu seleziona e pubblica esclusivamente offerte di stage nelle più importanti aziende multinazionali e presso organizzazioni riconosciute a livello nazionale o internazionale.

L’utente dell’app può impostare le proprie preferenze selezionando i Paesi e le aree professionali in cui intende fare lo stage; in tal modo potrà ricevere, in tempo reale, le notifiche sulle offerte di stage che rispondono ai criteri selezionati.

La app è attualmente disponibile per i dispositivi Android e, a breve, sarà disponibile anche nella versione iOS per Apple.

 

 

 

VocAzione Impresa, come funziona il bando di Regione Abruzzo per i disoccupati over 30La Regione Abruzzo vuole sostenere l’avvio di nuove imprese da parte di soggetti disoccupati dopo una prima fase di orientamento, di potenziamento delle attitudini e di formazione.

Secondo criteri di premialità oggettivi e soggettivi saranno finanziati, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, i più validi progetti d’impresa, a sostegno dei quali saranno forniti servizi di assistenza e tutoraggio per il primo anno di attività.

COSA FINANZIA
L’Avviso finanzia un paniere di servizi integrati che si articolano in tre distinte fasi:

FASE A – servizi ante creazione di impresa, comprendenti:

Servizi per il sostegno all’autoimprenditorialità
Assistenza personalizzata per lo sviluppo della idea imprenditoriale (definizione di dettaglio della idea imprenditoriale, acquisizione conoscenze/competenze, studi di fattibilità e ricerche di mercato, azioni di marketing territoriale e piani di comunicazione, etc…);
Assistenza personalizzata per la stesura del business plan, con affiancamento specifico in relazione alla tipologia di attività da avviare

FASE B – candidatura, valutazione e concessione di aiuti in regime “de minimis” per la creazione d’impresa, finalizzati all’acquisizione di beni di investimento e alla copertura delle spese gestionali per il primo anno di attività.

FASE C – servizi post creazione di impresa, rivolti alle nuove imprese ammesse a finanziamento, consistenti in:

consulenza legale, strategica, organizzativa, del lavoro e di marketing per la gestione della nuova impresa nel primo anno di attività (tutoraggio), finalizzati a sostenere l’avvio e ad evitare le difficoltà di sopravvivenza che la stessa potrebbe incontrare nella fase iniziale

Il completamento della FASE A, con la redazione del relativo business plan, è condizione necessaria per accedere alla successiva FASE B e presentare la candidatura per la concessione degli aiuti de minimis.

CHI SONO I DESTINATARI
L’Intervento è rivolto a persone con le seguenti caratteristiche:
a. aver compiuto il 30° anno di età;
b. avere residenza in uno dei Comuni della Regione Abruzzo;
c. essere in stato di disoccupazione;
d. non essere destinatari di sentenze di condanna passate in giudicato o di decreti penali di condanna divenuti irrevocabili
e. non avere a proprio carico procedimenti per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea
f. se cittadino non comunitario, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno che consente attività lavorativa.

Tali requisiti, pena l’inammissibilità, devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di adesione.

COME SI ACCEDE ALLA FASE A – SERVIZI ANTE CREAZIONE D’IMPRESA
La presentazione della domanda di adesione (FASE A) deve essere effettuata a mezzo pec all indirizzo creazioneimpresa@pec.abruzzosviluppo.it di Abruzzo Sviluppo.

1. La domanda di adesione dev’essere redatta secondo la schema allegato (Allegato 1.A) ed inviata, a mezzo pec, a partire dalle ore 12:00 del giorno 25 maggio 2018 fino alle ore 12:00 del giorno 5 giugno 2018.

2. Altre modalità di invio comportano l’esclusione della candidatura

3. Il numero massimo di destinatari che possono accedere all’Intervento di cui al presente Avviso è pari a 1000 (mille) così suddivisi:

a. 700 disoccupati che avvieranno nuova impresa/lavoro autonomo in uno dei comuni delle aree interne e di crisi (di cui alla Tabella A);
b. 300 disoccupati che avvieranno nuova impresa/lavoro autonomo in uno dei comuni non compresi nelle aree interne e di crisi
4. Le domande di adesione sono prese in carico ed esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di invio a mezzo pec.

COME SI ACCEDE ALLA FASE B – CREAZIONE D’IMPRESA
Solo i destinatari che hanno concluso la FASE A possono presentare candidatura per accedere ai contributi in regime de minimis per la creazione d’impresa (FASE B) finalizzati all’acquisizione di beni di investimento e alla copertura delle spese gestionali per il primo anno di attività.
Sono ammissibili le nuove Micro e Piccole Medie Imprese (MPMI) del settore privato da avviare in forma individuale, societaria e/o cooperativistica oppure i nuovi Studi Professionali, singoli e/o associati. Sono esclusi gli enti no profit e le società fiduciarie.
Nel caso di società, cooperative e studi professionali associati:
il richiedente in possesso dei requisiti di cui all’art. 6 comma 1 deve assumere il ruolo di rappresentante legale;
la compagine societaria deve essere composta per almeno il 50% in numero ed in quote da persone in possesso dei requisiti di cui all’art. 6 comma 1.
Le nuove imprese devono avere sede operativa nella regione Abruzzo con permanenza di almeno tre anni dall’erogazione del saldo del finanziamento, pena la revoca.
Le nuove realtà devono costituirsi successivamente alla data di presentazione della candidatura al fine di assicurare il massimo effetto incentivante dell’intervento, pena la revoca.
Spese ammissibili:

  • spese di costituzione della nuova impresa (parcella notarile) nel limite di € 1.500,00.
  • spese per l’acquisto di impianti, macchinari, arredi, attrezzature e mezzi targati ad uso strettamente ed esclusivamente strumentale all’attività, nuovi di fabbrica ;
  • licenze, marchi, brevetti e software nei limiti del 20% del totale delle spese ammissibili;
  • spese relative all’acquisizione di certificazioni ambientali, di qualità etc., nel limite massimo di € 1.000,00;
  • quote iniziali dei contratti di franchising nei limiti del 20% del totale delle spese ammissibili;
  • spese di gestione sostenute entro il primo anno di attività e nel limite massimo del 20%

La spesa minima ammissibile e il contributo massimo sono fissati rispetto al settore economico di appartenenza del progetto secondo la tabella di seguito esposta:

Settore CONTRIBUTO massimo concedibile (90% della spesa ammissibile) Spesa MINIMA ammissibile
Artigiani 36.000,00 20.000,00
Commercianti 22.500,00 10.000,00
Servizi 18.000,00 8.000,00
Professionisti 9.000,00 5.000,00

Le candidature per la FASE B, a pena di inammissibilità, devono essere inviate esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica presente all’indirizzo internet:

https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/ seguendo scrupolosamente le indicazioni ivi riportate.

La piattaforma di caricamento è resa fruibile a partire dalle ore 12.00 del 09.10.2018 e sino alle ore 12.00 del 7.11.2018

 

 

 

 

 

Summer Schools in Europa - Estate 2018La scuola estiva (in lingua inglese summer school) è una scuola, o in generale un programma sponsorizzato da un istituto, un'accademia, ma più generalmente un'università o un college, che svolge corsi durante le vacanze estive, in particolare nei mesi estivi.

Perchè partecipare a una summer school?
Partecipare a una Summer School è un’ottima occasione di trascorrere parte delle proprio vacanze estive approfondendo un tema di studio o di attualità (e nel caso degli studenti universitari guadagnando qualche credito), entrare e frequentare un’università straniera, praticare una lingua straniera, prendere contatti, fare nuove amicizie, conoscere nuove culture, conoscere una città nuova.

Si tratta di iniziative organizzate dalle università o da altri enti di formazione e si possono suddividere in tre grandi gruppi: corsi specialistici, corsi di lingua e cultura del paese di svolgimento corsi teorico-pratici.
La partecipazione può essere aperta a tutti oppure ristretta a studenti o laureandi o laureati.

I costi di partecipazione variano da università a università.

Sul Portale dei giovani una serie di link utili per coloro che cercano una summer school in Europa:

http://www.portaledeigiovani.it/scheda/summer-schools-europa-estate-2017



 

 

Lavoro, nuove linee guida regionali: cambia la disciplina dei tirociniCambia la normativa regionale sui tirocini extracurriculari. La Giunta regionale ha approvato le nuove Linee guida che entreranno in vigore il prossimo 29 marzo. Si tratta di una piccola rivoluzione destinata ad incidere non poco sul futuro dei tirocini in regione. Di fatto le nuove Linee guida aggiornano e integrano la precedente disciplina in vigore dal 2013, superando le criticità emerse in questi anni e adeguandosi ai decreti attuativi del Job Act.

Il tirocinio, è bene ricordare, non è un rapporto di lavoro; esso si configura come la possibilità per il tirocinante di favorire l’arricchimento di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali o il reinserimento lavorativo. Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale è frutto di un lungo lavoro concordato in sede di Conferenza delle Regioni in modo da non generare profonde differenze di trattamento da regione a regione.

In Abruzzo l’istituto del tirocinio ha avuto una diffusione molto ampia: solo nel 2017 sono stati avviati 7.200 tirocini. La nuova disciplina vuole anche semplificare il percorso di attuazione e ribadisce che l’istituto di tirocinio è l’incontro di tre soggetti: il tirocinante, l’azienda ospitante e il soggetto promotore. Proprio il soggetto promotore dovrà garantire regolarità e qualità del tirocinio stesso con un incremento delle responsabilità in capo ad esso.

Numerose, come detto, le novità contenute nelle Linee guida, tra cui il superamento della suddivisione dei tirocini in tre tipologie. Ora i tirocini sono individuati in base ai soggetti destinatari:

  • disoccupati,
  • Neet,
  • beneficiari di strumenti di sostegno al reddito,
  • lavoratori a rischio disoccupazione,
  • soggetti disabili o svantaggiati


e con la durata massima fissata a 12 mesi. Fanno eccezione alla durata dei 12 mesi i tirocini di istruzione e formazione professionale, di istruzione secondaria di secondo grado, master e dottorato che hanno una durata massima in 6 mesi. Confermata a 24 mesi la durata massima per i tirocini a persone con disabilità.

Una novità molto importante è l’allargamento della platea dei possibili tirocinanti, nel senso che possono fare un tirocinio non solo i disoccupati ma anche i lavoratori che siano in cerca di altra occupazione o quelli a rischio di disoccupazione. Una misura che si armonizza con i nuovi orientamenti a livello nazionale.

Sul fronte dell’indennità viene confermato l’importo di 600 euro mensili. Rivisti anche i limiti numerici dei tirocini attivabili per le aziende: il quoziente del numero massimo di tirocinanti per ogni azienda verrà calcolato tenendo conto dei contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato attivi al momento della richiesta.

 

 

Vi occorre una certificazione di lingua inglese, o semplicemente volete saperne di più?! Questa guida può aiutarvi nel fare chiarezza e nello scegliere quella più adatta a voi e alle vostre esigenze

L'attestato di conoscenza di una lingua straniera, detto anche diploma linguistico, è una certificazione riconosciuta a livello internazionale che, dopo che il soggetto abbia superato un esame presso una scuola o un Istituto culturale abilitato, documenta ufficialmente il livello di padronanza linguistica raggiunto dal candidato. In Italia è il MiUR a predisporre l’elenco degli enti per la certificazione delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera (con Decreto del direttore generale 118 del 28 febbraio 2017).

Per la lingua inglese, i certificati riconosciuti sono numerosi e di diverso genere, a seconda del paese anglofono che li rilascia (Gran Bretagna, Irlanda, USA, Canada, ...) e delle finalità per le quali si intende conseguirli, che possono essere generali o relative a un settore professionale (insegnamento, ambito commerciale, legale, finanziario, ecc…), propedeutiche a un percorso di studi o richieste per motivi di lavoro, non solo all'estero.
Generalmente, gli esami e i relativi certificati sono suddivisi in vari gradi di competenza che vanno dall’elementare all’avanzato, per i quali è stata elaborata una corrispondenza con i livelli di riferimento stabiliti dal Consiglio d’Europa nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
Università di Cambridge: English for Speakers of the Other Languages (ESOL)

Tra i più diffusi e riconosciuti attestati per la lingua inglese, il sistema di esami ESOL è stato elaborato dall'Università di Cambridge in collaborazione con il British Council (l'Ente internazionale britannico per le relazioni culturali e le opportunità educative) per certificare le competenze linguistiche generali o in specifici settori professionali.

Sono cinque le tipologie di esame per l’inglese generale:

Key English Test - KET (livello A2);
Preliminary English Test - PET (livello B1);
First Certificate in English - FCE (livello B2), il più diffusamente richiesto;
Certificate in Advanced English - CAE (livello C1), riconosciuto dalla maggior parte delle università della Gran Bretagna per l'accesso ai corsi di studio;
Certificate of Proficency in English - CPE (livello C2).

Per quanto riguarda l’inglese professionale, esistono alcune certificazioni Cambridge relative ai diversi settori:

Business English Certificate - BEC, esame in ambito commerciale che si articola in tre livelli: preliminary (PET - livello B1), vantage (FCE - livello B2) e higher (CAE - livello C1);
International Legal English Certificate - ILEC, in ambito legale (livello B2/C1);
International Certificate of Financial English - ICFE, in ambito finanziario (livello B2/C1).

Gli esami per l’insegnamento della lingua inglese, riconosciuti anche dal nostro Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, sono:

CELTA Certificate in Teaching English to Speakers of Other Languages per aspiranti insegnanti con poca o senza esperienza pregressa nel campo;
TKT Teaching Knowledge Test per insegnare la lingua inglese a scolari e adulti;
ICELT In-service Certificate in English Language Teaching il training per approfondire la conoscenza della lingua rivolto a coloro che già insegnano la lingua inglese a stranieri;
Delta Diploma in Teaching English to Speakers of Other Languages è la certificazione più nota e diffusa per l’insegnamento rivolta a persone con qualsiasi livello di preparazione che desiderano aggiornare le proprie conoscenze;
riguardano invece insegnanti di lingua inglese che desiderano specializzarsi i seguenti esami: TKT Specialist modules, IDLTM International Diploma in Language Teaching Management, Young Learner Extension to CELTA (per l’insegnamento rivolto a bambini e teenager).

Tutti i certificati ESOL non hanno una scadenza formale. Gli esami, che possono essere sostenuti da chiunque senza limiti di età o titoli di studio, vengono effettuati presso le sedi del British Council in Italia e nelle scuole di lingua Cambridge. Anche numerose università italiane offrono corsi di preparazione e possibilità di sostenere gli esami Cambridge ESOL, spesso anche a costi agevolati.
Per ulteriori informazioni www.cambridgeenglish.org

Trinity College London: GESE, ISE (ESOL)


Il Trinity College è un ente riconosciuto dall'autorità britannica Office of Qualifications and Examinations Regulation (Ofqual).
Rilascia certificazioni di lingua inglese generale per studenti, qualifiche iniziali e avanzate per docenti.
Graded Examinations in Spoken English - GESE ESOL, che attesta la padronanza della lingua inglese orale, è suddiviso in 12 livelli, da principiante a madrelingua.
Integrated Skills Examination in English - ISE ESOL, oltre alle abilità di comprensione e produzione orale, attesta la competenza nello scrivere e nel leggere in lingua inglese, in cinque livelli di conoscenza.
Spoken English for Work - SEW, è un gruppo di test costruito per coloro che utilizzano l’inglese nel proprio ambito lavorativo, che possono certificare il loro livello di conoscenza in quattro stadi.

Gli esami, ai quali può accedere chiunque senza limiti di età o titoli di studio, sono sostenibili presso le scuole e le università riconosciute dal Trinity College e presso altri centri autorizzati. I certificati non hanno scadenza formale.
Per informazioni www.trinitycollege.com

International English Language Testing System (IELTS)


Lo IELTS è un certificato di competenza nella lingua inglese riconosciuto in Gran Bretagna e negli altri Paesi anglofoni extra europei, come Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
E' un attestato richiesto dalle università, in particolare britanniche e australiane, e da numerose istituzioni americane per l'ammissione ai corsi di studio. L'esame si compone di quattro prove (lettura, scrittura, ascolto e colloquio) ed è disponibile in due formati:
Academic training - propedeutico per accedere ai corsi universitari;
General training - per scopi professionali.

L’attestato ottenuto, che riporta il punteggio finale da 1 (non user) a 9 (expert user), ha validità per due anni. Requisito richiesto per essere ammessi è l’età superiore a 16 anni.

Gestito da British Council, IDP IELTS Australia e dall’Università di Cambridge, può essere sostenuto in più di 500 luoghi in 130 Paesi. In Italia, le sedi d'esame IELTS sono ospitate, oltre che nei centri del British Council, in centri autorizzati di numerose città italiane.
Per informazioni www.ielts.org

Test of English as a Foreign Language (TOEFL)

Elaborato e amministrato dall'organizzazione statunitense Educational Testing Service (ETS), il TOEFL è il certificato di competenza linguistica richiesto per accedere ai corsi di studio presso le istituzioni per la formazione superiore negli Stati Uniti. Anche in Europa, è richiesto per accedere ad alcuni master (soprattutto Master in Business Administration) e in numerose aziende e istituzioni internazionali.
Il test, che dal 2005 si svolge solo in versione online, verifica le quattro abilità linguistiche: ascolto, lettura, scrittura e comunicazione orale. L’esame può essere sostenuto da chiunque senza limiti di età o titoli di studio, è valutato in punti da 0 a 120 e ha validità di due anni.
I centri d'esame sono numerosi e diffusi in tutta Italia ma l'iscrizione viene gestita in modo centralizzato dall'ETS.
Per informazioni www.ets.org/toefl

Ministero dell'Istruzione Irlandese: Test of Interactive English (TIE)


Il TIE è stato realizzato dall'organizzazione di scuole di lingua inglese ACELS (Advisory Council for English Language Schools), per conto del Ministero dell'Istruzione e Scienze dell'Irlanda.
Unico esame irlandese riconosciuto in Italia, si suddivide in due tipologie in base all’età del candidato: junior TIE (per ragazzi dai 12-18 anni) e TIE (per studenti sopra i 18 anni). Prevede sei livelli, da basic user (A1, A2) a indipendent user (B1, B2) e proficient user (C1, C2).
Il test può essere sostenuto in Irlanda presso le scuole di lingua inglese riconosciute dall'organizzazione ACELS, oppure in Italia a Milano, Roma e Torino.
Per informazioni www.acels.ie

Scegliere e prepararsi agli esami in Italia e all'estero

Non sempre è facile orientarsi e scegliere quale è il corso o l'esame più adatto alle proprie esigenze e alla propria conoscenza della lingua inglese. L'offerta di corsi è enorme, in città come all'estero, e se non si ha chiaro l'obiettivo che si intende raggiungere non sempre è semplice individuare un percorso.

Per cominciare, suggeriamo di navigare i siti ufficiali degli esami riconosciuti, che abbiamo indicato sopra, per ricercare anche le scuole che ne rilasciano i titoli. Si può cercare una strada anche attraverso i siti di importanti istituzioni, come ad esempio il British Council dove si possono trovare informazioni sugli esami e sugli Enti certificatori riconosciuti in Gran Bretagna, sia per esami generali che in settori professionali specifici, oppure, spostandosi nella versione UK del sito, trovare informazioni sui corsi di lingua in Gran Bretagna.
Sul sito della Commissione Fulbright, nella sezione dedicata allo studio negli Stati Uniti, c'è un approfondimento anche sui corsi di lingua inglese negli USA.

Per testare la propria conoscenza della lingua (normalmente anche gli istituti che propongono corsi prevedono un test iniziale d'ingresso per attestare il livello di partenza), si può provare il test orientativo dell'Università di Cambridge.

Un'altra possibilità è quella di immergersi completamente nella cultura e nella lingua di un paese anglofono, per una o più settimane, approfittando di una vacanza studio (ma verificate prima di partire l'effettivo rilascio degli attestati cui siete interessati).

 

 

Arriva la funzione Facebook Jobs per aiutare, chi è alla ricerca di lavoro, a inviare la candidatura in modo più semplice e veloce.

Per saperne di più, consultate il seguente link: http://www.ninjamarketing.it/2018/02/28/cercare-lavoro-su-facebook-altri-40-paesi/

 

 

Tutti i tipi di colloqui di gruppo che ti possono capitare, spiegati da un recruiter

Che sia per Esselunga, per Ikea o per le agenzie di lavoro, prima di un colloquio di gruppo ci si può sentire spaesati.

Per chi si chiede come sia meglio comportarsi, Randstad dà alcuni consigli per affrontare questo tipo di prova. In generale un atteggiamento di collaborazione, ascolto e rispetto delle opinioni degli altri è sempre apprezzato. Importante è anche esporre i propri argomenti in modo chiaro e diretto, ma i parametri di valutazione dei candidati variano a seconda della tipologia di colloquio di gruppo a cui ci si trova di fronte e della posizione per cui si compete.

Fabio Ciarapica, senior partner dell’agenzia di recruiting Aegis Human Consulting Group, ci ha spiegato i possibili tipi di colloquio di gruppo nella selezione per una posizione di lavoro. Sapendo a cosa si va incontro, si può essere più preparati e avere più possibilità di vincere la concorrenza.
Colloquio a ruoli liberi

I candidati non devono interpretare nessuna parte prefissata. Gli viene chiesto di ragionare su uno o più temi assegnati, come se fossero in un’azienda e dovessero gestire un problema. In questi casi è auspicabile raggiungere una conclusione unica, e possibilmente condivisa. In una prima fase viene chiesto a ognuno di esprimere il suo punto di vista e si procede poi a una discussione generale.

25 domande insolite per un colloquio di lavoro
Colloquio a ruoli assegnati


Come un vero gioco di ruolo: ogni partecipante interpreta una figura aziendale e ha a disposizione una serie di informazioni, in parte uguali agli altri, in parte relative alla carica che gli è stata assegnata. Ognuno deve convincere gli altri che la sua soluzione è la migliore. Rispetto al colloquio a ruoli liberi, è caratterizzato da una maggiore conflittualità.
Business game
I candidati sono chiamati a lavorare su una situazione professionale verosimile. Gli vengono forniti dati e statistiche e devono mostrare capacità di ragionamento gestionale e imprenditoriale, per esempio su come fare un piano marketing per un prodotto. Questa prova viene usata di solito per chi ha già uno o due anni di esperienza lavorativa.
Discussione di un caso
In questa prova non vengono analizzate tanto le competenze tecniche necessarie per un ruolo ma l’attenzione è più sulle soft skills del candidato. L’esempio classico di un test di questo tipo è il caso di sopravvivenza, del tipo: un’alluvione ha colpito un paese e bisogna decidere quali generi di prima necessità far arrivare per primi in elicottero alla popolazione.
Prova in basket
La prova in basket è invece un test che si svolge da soli, rivolto a profili manageriali, che consiste nel gestire una situazione e del personale immaginario proprio come farebbe un manager. Al candidato viene chiesto di esaminare la corrispondenza di un proprio superiore di fantasia: email in arrivo, memo, messaggi sul telefono. Importante, in questo caso, è saper scegliere le priorità e delegare i compiti.

FONTE: http://www.ninjamarketing.it/2018/03/01/come-superare-un-colloquio-di-gruppo/

 

 

 

 

 

TUTTE LE NOVITA'SUL BONUS ASSUNZIONI 2018 PER GIOVANI DI ETA' COMPRESA TRA 16 E 29 ANNI (Garanzia Giovani)

Garanzia Giovani

E’ stato pubblicato un Decreto Anpal che rende operativa una nuova misura a favore delle aziende che assumono i cosiddetti ‘NEET’, ovvero ragazzi che non studiano e non lavorano, iscritti al programma Garanzia Giovani.

Il nuovo bonus assunzioni Garanzia Giovani prevede la decontribuzione totale per i datori di lavoro. Ecco tutte le informazioni sull’agevolazione e come richiederla.


GARANZIA GIOVANI BONUS ASSUNZIONI 2018
L’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (Anpal) ha reso operativo, infatti, attraverso un apposito Decreto, l’incentivo ‘Occupazione NEET’. Si tratta di una misura che intende favorire le assunzioni degli iscritti al programma Garanzia Giovani, il Piano Europeo di lotta alla disoccupazione giovanile a cui ha aderito anche il Governo italiano. E’ rivolta, in particolare, ai datori di lavoro privati che decidono di assumere i NEET (Not in Education, Employment or Training), ovvero giovani che non lavorano e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione.

Il bonus ha la forma di uno sgravio totale dei contributi che, per legge, l’azienda deve versare. Può essere concesso per massimo un anno e solo nel caso in cui l’assunzione venga effettuata mediate contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante.

La gestione dell’incentivo Garanzia Giovani, che è in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, è stata affidata all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps). L’agevolazione è stata introdotta nell’ambito del Progamma Operativo Nazionale ‘Iniziativa Occupazione Giovani’, per rafforzare il bonus per l’occupazione giovanile inserito nella Legge di Bilancio 2018.


DESTINATARI
Hanno diritto all’incentivo Occupazione NEET i datori di lavoro privati che assumono giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani. Per i giovani di età inferiore a 18 anni è richiesto l’assolvimento del diritto dovere all’istruzione e formazione.
TIPOLOGIE CONTRATTUALI AMMISSIBILI

Sono ammissibili al beneficio le assunzioni effettuate dal 1° gennaio ed entro il 31 dicembre 2018, in una delle seguenti forme:

contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
contratto di apprendistato professionalizzante.

La misura può essere applicata anche ai soci lavoratori di cooperative, se sono assunti con contratto di lavoro subordinato. Restano esclusi il lavoro domestico, quello occasionale e quello intermittente.


AGEVOLAZIONI PREVISTE
Gli incentivi per assumere gli iscritti a Garanzia Giovani consistono nell’esonero totale dalla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, ad eccezione dei premi e contributi Inail, per un importo massimo di 8.060 Euro l’anno per ciascun lavoratore assunto. Vengono applicati mediante conguaglio sui contributi Inps, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, e devono essere fruiti entro il 29 febbraio 2020, altrimenti decadono. Nel caso dell’impiego con orario lavorativo part time, il massimale viene proporzionalmente ridotto.


SEDI DI LAVORO AMMISSIBILI
Il bonus Garanzia Giovani può essere concesso per le assunzioni effettuate su tutto il territorio nazionale, ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano.


COME FARE DOMANDA
Per richiedere l’agevolazione, il datore di lavoro deve inoltrare un’istanza preliminare di ammissione all’Inps, per via telematica, attraverso un apposito modulo online raggiungibile dal portale web dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Quest’ultimo procede, quindi, a valutare la richiesta e, in caso di esito positivo, comunica al richiedente l’avvenuta prenotazione dell’incentivo.

Entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione Inps, il datore di lavoro deve effettuare l’assunzione, se non l’ha già effettuata, e deve confermare la prenotazione. Se quest’ultima viene autorizzata, il beneficio viene erogato mediante conguaglio sulle denunce contributive.

L’Inps pubblicherà a breve un’apposita circolare, contenente tutte le indicazioni operative per la gestione e la richiesta del bonus. Metteremo a vostra disposizione qui il documento non appena disponibile, continuate a seguirci per restare informati.


INFORMAZIONI UTILI
Per tutti i dettagli relativi al nuovo bonus Garanzia Giovani per le assunzioni vi invitiamo a scaricare e leggere il DECRETO (Pdf 2,15Mb) pubblicato dall’Anpal.

Fonte: TiConsiglio

Garanzia Giovani

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